Articoli del mese maggio, 2010

Licopene: effetto protettivo contro l’asma

sinfonia_licopene1Il licopene è un carotenoide presente soprattutto nei pomodori, nei quali rappresenta il 60% del contenuto totale in carotenoidi. La quantità di licopene è influenzata dal livello di maturazione del pomodoro: è stato calcolato infatti che nei pomodori rossi e maturi sono presenti 50 mg/kg di licopene, mentre la concentrazione scende a 5 mg/kg nelle varietà gialle.

Molti studi hanno mostrato che il licopene è un antiossidante che in entrambe le forme, sintetica e naturale,  ha effetti benefici, tra gli altri, su cuore, pressione sanguigna, prostata, osteoporosi e pelle.

Secondo un recente studio condotto dai ricercatori dell’Università di Newcastle, il consumo di integratori di licopene può  proteggerci dal rischio di sviluppare malattie infiammatorie polmonari e ridurre così il rischio di sviluppare l’asma. I risultati dello studio, pubblicati sul “The Journal of Nutritional Biochemistry”, hanno mostrato che questi carotenoidi sono in grado di ridurre la risposta infiammatoria delle citochine nei polmoni dei topi studiati, riducendo di due volte il numero degli eosinofili, che sono le cellule bianche del sangue associate alla risposta immunitaria nelle allergie o nell’asma.

I ricercatori, guidati dal dott. Paul Foster, ai fini dello studio hanno utilizzato un modello animale per poter studiare gli effetti del licopene sulle malattie allergiche dell’apparato respiratorio e l’asma. I topi utilizzati nello studio sono stati divisi in due gruppi: a entrambi i gruppi è stata fatta seguire una dieta normale con acqua, ma ad un gruppo è stata anche somministrata una dose giornaliera di Licopene (Lyc-O-Mato) che corrisponde a 50 mg di dose per un uomo. Successivamente, a tutti i topi è stata fatta inalare ovalbumina, una sostanza che ha indotto nei loro polmoni sintomi polmonari simili a quelli dell’asma.
L’analisi dei risultati ha mostrato che la supplementazione di licopene ha ridotto gli infiltrati eosinofili nel fluido polmonare, nei tessuti e nel sangue. Inoltre i ricercatori hanno osservato che i livelli delle citochine responsabili dell’infiammazione IL-4 e IL-5 risultavano ridotti nel gruppo che era stato supplementato con licopene, mentre risultavano aumentati nel gruppo non supplementato.

I ricercatori hanno scritto «Questo studio fornisce la prova che la supplementazione dietetica con licopene, prima e durante l’insorgenza di malattie allergiche delle vie aeree, può essere di beneficio clinico nel ridurre le infiltrazioni nei polmoni. Inoltre, la supplementazione con licopene riduce sia le infiammazioni allergiche nei polmoni che quelle sistemiche, grazie alla riduzione della  risposta delle chitochine»; e concludono dicendo «Il licopene quindi può avere un effetto protettivo contro l’asma».

Potete trovare l’abstract dello studio cliccando sul seguente link:

http://www.sciencedirect.com/science…

Resveratrolo: può combattere la colite cronica

bottiglia-vino-rossoSecondo un  nuovo studio spagnolo dell’Università di Siviglia, pubblicato sul “European Journal of Pharmacology”, assumendo giornalmente integratori di resveratrolo si possono attenuare e combattere i sintomi della colite cronica.

Il resveratrolo è un polifenolo naturale presente in molti di tipi di frutta e verdura ed in particolare nell’uva e nel vino rosso. Numerosi e recenti studi hanno evidenziato le sue proprietà antiossidanti e anticancerogene, ma soprattutto i suoi effetti antinfiammatori e i suoi benefici cardiovascolari.

L’obiettivo degli autori dello studio spagnolo è quello di indagare sulla possibile attività antiulcerosa del resveratrolo nel trattamento della colite cronica indotta dal Dextran Sulfate Sodium (DSS). Essi fanno notare che nessuna precedente ricerca aveva analizzato la possibile relazione tra resveratrolo e colite cronica, proponendosi così l’obiettivo di esaminare gli effetti protettivi/preventivi del consumo quotidiano di resveratrolo sulla colite indotta dal Dextran Sulfate Sodium (DSS), per aiutare ad identificare e convalidare nuove terapie per il trattamento delle malattie infiammatorie intestinali (IBD). La IBD è una patologia cronica dovuta a un’infiammazione incontrollata della mucosa intestinale che può danneggiare parte del tratto intestinale.

Ai fini dello studio, alcuni topi sono stati suddivisi in due gruppi alimentati con diete differenti: un gruppo veniva alimentato con una dieta standard mentre l’altro gruppo veniva alimentato con una dieta che includeva 3mg/kg (3mg al giorno per chilo di peso) di resveratrolo. La scelta di questa dose di resveratrolo era basata sull’analisi di precedenti studi ed è equivalente a 0.429 mg/kg al giorno negli uomini (30 mg di resveratrolo in una persona di 70 kg).

Dopo 30 giorni, nei topi veniva provocata la colite acuta mediante l’esposizione al 3% di DSS (Dextran Sulfate Sodium) per cinque giorni. Dopo altri 21 giorni la colite da acuta si era trasformata in cronica.

I risultati hanno rivelato che l’assunzione quotidiana di integratori di resveratrolo ha ridotto la gravità e l’estensione del danno provocato dalla colite cronica. Si è anche evidenziato che il resveratrolo ha ridotto i segni clinici che vengono prodotti dal processo infiammatorio. I segni clinici significativamente ridotti erano la perdita di peso, la diarrea e il sanguinamento rettale.

«I nostri risultati hanno dimostrato che il gruppo di polifenoli ha attenuato in modo significativo i segni clinici […] e ha migliorato i risultati dell’indice di attività della malattia e il punteggio relativo all’infiammazione», hanno scritto i ricercatori.

Nel gruppo dei topi a cui veniva somministrato resveratrolo i ricercatori hanno anche notato un’attenuazione dei segni morfologici del danno cellulare. Nella mucosa del colon si è osservata una riduzione nelle aree di desquamazione delle cellule epiteliali e nell’infiltrazione delle cellule infiammatorie, mentre alcune aree di epitelio risultavano intatte.

Il risultato più importante è la riduzione della mortalità nei topi a cui era stato somministrato resveratrolo, dato che tutti sopravvivevano allo studio, mentre del gruppo di topi alimentati con una dieta standard sopravviveva solo il 40%. I ricercatori, analizzando i risultati del loro studio, suggeriscono che gli effetti antinfiammatori del resveratrolo avvengono probabilmente tramite la modulazione di citochine e la riduzione dell’espressione genica nella mucosa colonica di PGES-1, COX-2 e iNOS. Anche se il meccanismo con cui agisce non è ancora chiaro, le sue proprietà antiossidanti, antinfiammatorie e antinfettive possono svolgere un ruolo chiave.

Gli autori dello studio, quindi, concludono affermando che una dieta che includa il resveratrolo rappresenta un nuovo approccio per il trattamento dell’infiammazione cronica intestinale.

Il resveratrolo è presente soprattutto nella buccia dell’acino d’uva, ma nel vino la sua concentrazione è di solito piuttosto bassa. La quantità ideale di resveratrolo nell’organismo è di circa 30-50 mg: questo significa che per ottenerla dovremmo bere ogni giorno diversi litri di vino rosso, il che non è sicuramente raccomandabile. L’alternativa sicura sarebbe assumerlo sotto forma di compresse come integratore alimentare ma sempre sotto l’indicazione di un nutrizionista.

Un ultimo studio ha anche evidenziato effetti benefici a livello cerebrale. Da questa ricerca, che ha coinvolto 22 adulti sani, è risultato che il resveratrolo aumenta efficacemente il flusso sanguigno nel cervello, migliorandone quindi le funzionalità e lo stato di salute.

Potete trovare l’abstract dello studio sul Resveratrolo e gli effetti benefici a livello cerebrale cliccando sul seguente link:

http://www.ajcn.org/cgi/content/abstract/ajcn.2009.28641v1

Potete trovare l’abstract dello studio sul Resveratrol e la colite cronica cliccando sul seguente link:

http://www.sciencedirect.com/science…

Il Tè verde può proteggere dal rischio di glaucoma

occhio-verdeNegli ultimi anni si è molto parlato e discusso riguardo al tè verde e agli effetti benefici dei suoi antiossidanti. Tra le varie sostanze del tè verde, le catechine sono state spesso associate a numerosi benefici per la salute. Uno studio recente afferma che le catechine possono prottegerci dal rischio di sviluppare il glaucoma e da altre malattie degli occhi. Il glaucoma è un’importante malattia degli occhi che può causare seri danni alla vista e in alcuni casi può portare alla cecità.
Lo studio effettuato dai ricercatori dell’Università cinese di Hong Kong e dell’Hong Kong Eye Hospital indica che il consumo di tè verde può proteggere gli occhi dallo stress ossidativo.  I risultati sono stati pubblicati nel “Journal of Agricultural and Food Chemistry” e dimostrano che queste sostanze,  le catechine, grazie alla riduzione dello stress ossidativo, passano dallo stomaco e arrivano fino all’apparato visivo, proteggendolo da una serie di danni potenziali.

I ricercatori, utilizzando un modello animale, hanno analizzato l’apparato visivo di topi a cui era stato somministrato il tè verde e hanno scoperto che la retina, il cristallino e altri tessuti dell’apparato visivo avevano assorbito significative quantità di catechine che risultavano differentemente distribuite. Nella retina venivano assorbiti alti livelli di gallocatechina, mentre nell’umor acqueo veniva assorbita  l’epigallocatechina.
Sono molte le ricerche ad essersi concentrate sulle possibili attività di vari tipi di antiossidanti negli occhi, però i ricercatori cinesi affermano che il loro studio è il primo ad aver dimostrato come le catechine si distribuiscono dopo il consumo del tè verde e ad essere riuscito a valutare in vivo la loro attivitá antiossidante in varie zone degli occhi.

I ricercatori fanno anche notare che lo stress ossidativo è causa di diversi disturbi biologici come il danno al DNA e l’attivazione di enzimi proteolitici che possono danneggiare le cellule dei tessuti  o provocare disfunzioni come le malattie oftalmiche.

Fino ad oggi sono stati studiati e trovati molti possibili benefici del tè verde, come la possibilità di  ridurre il rischio di sviluppare Alzheimer e alcuni tipi di tumore, e la possibilità di poter rappresentare un fattore di protezione contro le malattie cardiovascolari. Ora, grazie a questo recente studio, il tè verde potrebbe essere di aiuto anche nel trattamento di particolari malattie agli occhi come il glaucoma.

Potete trovare l’abstract cliccando sul link qui di seguito:
http://pubs.acs.org/doi/abs/10.1021/jf9032602