Articoli del mese febbraio, 2010

Mirtilli: Anti-Diabete

mirtilloUno studio giapponese afferma che il consumo di mirtillo è in grado di ridurre i livelli di glucosio nel sangue ed è capace di ottenere una significativa riduzione del rischio di contrarre il diabete.

Secondo i risultati pubblicati nel “Journal of Nutrition“, i potenziali effetti anti-diabete dei mirtilli sono dovuti all’antocianina in essi contenuta, la quale puó influire sull’azione di varie proteine coinvolte nel trasporto del glucosio e nel metabolismo lipidico.

I ricercatori giapponesi, guidati dal dott. Takanori Tsuda della Chubu University, per poter osservare in che modo il consumo di mirtilli possa influenzare il glucosio e il metabolismo lipidico, hanno esaminato un gruppo di topi con  una predisposizione genetica al diabete. I topi sono stati nutriti con o senza gli integratori a base di estratti di mirtillo per  un periodo di cinque settimane.

I risultati dello studio hanno mostrato che il consumo degli estratti di mirtillo era associato a una riduzione dei livelli di glucosio nel sangue e ad una maggiore resistenza all’insulina. Ció avveniva grazie all’attivazione di una proteina chiamata “proteina chinasi AMP-dipendente” (AMPK) che stimola la rottura dei lipidi nel fegato e nel muscolo, e modula la secrezione dell’insulina dal pancreas.

I ricercatori hanno dichiarato che questi risultati offrono una buona base biochimica all’uso dei mirtilli in medicina preventiva e hanno anche un’importante implicazione nella prevenzione e il trattamento del diabete di tipo 2.

Trovate l’abstract dell’articolo cliccando sul seguente link:

http://jn.nutrition.org/cgi/content/abstract/jn.109.118216v1

Esercizio fisico e perdita di peso aumentano i benefici della dieta DASH sulla pressione sanguigna

ipertensioLo studio ENCORE, recentemente pubblicato nell’ “Archives of Internal Medicine” dal Dr. James A. Blumenthal e dai suoi colleghi, dimostra come l’esercizio fisico e la perdita di peso promuovano gli effetti della dieta DASH provocando una maggiore  riduzione della pressione sanguigna.

Un totale di 144 partecipanti, con preipertensione o con ipertensione stadio I, sono stati randomizzati a seguire per 4 mesi solo la dieta DASH o la dieta DASH combinata con un programma di controllo del peso (che includeva esercizio fisico tre volte alla settimana) o la propria dieta abituale.
I risultati hanno dimostrato che in tutti i casi si ottiene una riduzione della pressione sanguigna, ma nel caso dei partecipanti che seguivano la dieta DASH combinata con il programma di controllo del peso la riduzione della pressione sanguigna era maggiore.

Il Dr. Alan Hinderliter, coautore con il Dr. James A. Blumenthal, durante la sessione scientifica dell’American College of Cardiology (Orlando, Florida 2009) ha presentato i risultati dello studio affermando che la dieta DASH combinata con esercizio aerobico e perdita di peso dava una maggiore riduzione della pressione sanguigna.
Durante l’incontro scientifico il Dr. Alan Hinderliter ha affermato che la novità di questo studio è rappresentata dal fatto che il controllo del peso incrementa il beneficio cardiovascolare ottenuto seguendo la dieta DASH, sottolineando che ciò indica quanto sia importante che la perdita di peso e l’esercizio fisico vengano inclusi in ogni programma che preveda una modifica dello stile di vita dei pazienti con  pressione sanguigna più alta del normale.

Commentando un altro aspetto della ricerca che non è stato menzionato precedentemente, il Dr. James A. Blumenthal afferma che questo studio è il primo che realmente mostra come la dieta DASH da sola, senza l’esercizio fisico e la perdita di peso, riduce la pressione sanguigna nei pazienti che seguono la propria dieta abituale, mentre gli altri studi hanno utilizzato il ‘controlled feeding’ dove, invece, sono i ricercatori che forniscono gli alimenti ai partecipanti allo studio.

Durante l’incontro scientifico, lo studio ENCORE è stato criticato e definito troppo piccolo e ‘underpowered’ (basato su un campione insufficiente) per poter giustificare dei cambiamenti nelle linee guida per il trattamento dell’ipertensione.
Il Dr. Blumenthal ha invece sostenuto che lo studio non è ‘underpowered’ dato che il numero dei partecipanti è sufficente per poter individuare le differenze di pressione sanguigna nei diversi gruppi trattati e ha sottolineato che i risultati di questo studio rappresentano un ottimo punto di partenza per poter effettuare uno studio di maggiori dimensioni.

Potete trovare l’abstract dell’articolo cliccando su questo link.

Farmaci off-label, non placebo, sono la vera preoccupazione

farmaci1Uno studio condotto da Jon Tilburt, pubblicato sul British Medical Journal nel 2008, ha dimostrato che metà dei medici americani che hanno partecipato a un sondaggio su scala nazionale dice di prescrivere regolarmente ai pazienti dei placebo.

Questa notizia ha catturato molto l’attenzione dei media e ha suscitato la reazione di molti esperti, i quali si chiedono se sia giusto ingannare sistematicamente i pazienti dando loro dei placebo senza che ne sappiano nulla. Ma c’è un documento, pubblicato sul Public Library of Science Journal, che solleva un problema ancor più serio: la prescrizione di farmaci off-label.

Nel 2001, ultimo anno di cui sono disponibili i dati, i medici americani avrebbero prescritto 150 milioni di farmaci off-label (medicinali prescritti per ragioni diverse da quelle per le quali sono stati approvati). Si tratta del 21 per cento di tutte le prescrizioni fatte per 160 dei farmaci più comunemente utilizzati negli Stati Uniti. Circa i tre quarti di tutte le prescrizioni off-label sono state effettuate per condizioni per le quali vi era scarso o nessun supporto scientifico.

I produttori di questi farmaci sembrano ritenere che la pratica sia etica. Nell’articolo, due medici ricercatori, Adriane Fugh-Berman e Douglas Melnick, sostengono che, nonostante sia illegale promuovere l’utilizzo di farmaci per uso off-label da parte delle aziende farmaceutiche, queste trovano ugualmente il modo di farlo.

In questi casi, la Food and Drug Administration statunitense approva il farmaco con l’indicazione di una patologia rara o poco comune, fattore che ne garantisce una più rapida approvazione, mentre l’azienda prepara una campagna che ne promuove l’utilizzo off-label per usi per i quali nessun dato è stato visionato dalla FDA.
La chiave per incoraggiare l’uso off-label è quello di assicurarsi che non sia l’azienda a proporre un uso simile del farmaco, ma i medici ritenuti “opinion leader”, i quali sono liberi di dire ciò che vogliono sui suoi possibili utilizzi off-label.

La promozione di eventuali usi off-label è supportata anche da convegni scientifici (eventi ovviamente non sponsorizzati dalle aziende farmaceutiche). Queste pratiche sono talmente redditizie che alcune aziende farmaceutiche continuano a perseguirle anche a rischio di pesanti multe. Nonostante negli ultimi anni molte aziende abbiano dovuto pagare miliardi di dollari di multe, la promozione dell’utilizzo di farmaci off-label continua a fiorire.

L’articolo è reperibile al seguente link:

http://www.plosmedicine.org/article/info:doi/10.1371/journal.pmed.0050210

Nutrition and Metabolism – Nu.Me. – 2nd International Mediterranean Meeting

Ocongressobesità e diabete sono due mali che si stanno espandendo sempre più velocemente nei paesi industrializzati. Gli indici di prevalenza del diabete di tipo 2 hanno spinto l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) a parlare di una vera e propria “epidemia”, una tendenza che rischia di creare seri problemi di salute a milioni di persone nel prossimo futuro.

Di fronte ad un simile scenario, l’Associazione Italiana di Dietetica e Nutrizione Clinica (ADI) ha voluto dedicare il  2° Incontro Internazionale Mediterraneo Nu.Me. (Nutrizione e Metabolismo) proprio ai temi legati a diabete ed obesità, con un’attenzione particolare al mondo dell’infanzia e della malnutrizione. Il congresso, che si svolgerà dal 16 al 19 Giugno nella città di Granada, vedrà la presenza di istituzioni scientifiche, studiosi ed esperti di nutrizione provenienti da Israele, Grecia, Italia, Spagna, Francia, Germania, Gran Bretagna ed altri paesi del Mediterraneo.

Termini come “globesità” o “diabesità” sono sempre più usati dai professionisti della salute, a riprova del carattere “epidemico” di queste malattie. La Nutrigenomica e la Nutrigenetica rappresentano invece nuove discipline scientifiche nate proprio per cercare di capire quale tipo di impatto hanno le nostre abitudini alimentari sul funzionamento metabolico del corpo umano a livello molecolare.

Ecco alcune delle tematiche che verranno affrontate e discusse nelle conferenze a cui i partecipanti potranno assistere: strategie educative di prevenzione dell’obesità infantile, educazione nutrizionale pediatrica, rapporto tra colazione e salute, terapie per l’obesità viscerale, cambiamenti metabolici in seguito a chirurgia bariatrica, ruolo dei micronutrienti nella prevenzione delle malattie cardiovascolari, nutrizione artificiale; inoltre, per la prima volta in una conferenza di ambito nutrizionale, si discuterà del rapporto tra le malattie paradontali e le malattie croniche come il diabete e l’obesità.

I ricercatori interessati alla pubblicazione di un articolo scientifico o di un poster, possono inviare il loro contributo alla segreteria scientifica dell’evento. Dopo valutazione da parte del comitato scientifico, i migliori lavori verranno commentati nella sessione plenaria di sabato 19 giugno. È possibile scaricare tutte le informazioni e i moduli di iscrizione a questo link, oppure contattare direttamente gli organizzatori dell’evento telefonando al numero 0763-391751, o inviando una mail all’indirizzo info@viva-voce.it. La registrazione anticipata potrà essere effettuata fino al 30 aprile 2010, dopo tale data verrà applicato un sovrapprezzo del 20%.

L’Associazione Italiana di Dietetica e Nutrizione Clinica è orgogliosa di presentare questo progetto con la collaborazione e il sostegno della Società Andalusa di Nutrizione Clinica e Dietetica, la Società Spagnola di Paradontologia e la Fondazione Universitaria Iberoamericana (FUNIBER), istituzioni che contribuiranno in modo sostanziale alla realizzazione di questo evento.

Tutte le informazioni riguardanti l’evento e i moduli di iscrizione per parteciparvi sono disponibili attraverso il seguente link:

http://www.funiber.it/ultime-notizie/nutrition-and-metabolism-nume-2nd-international-mediterranean-meeting-granada-spagna/

Cina: Latte in polvere contaminato

baby-milk-bottle1Alte tracce di melamina sono state trovate nel latte in polvere venduto dalla Shanghai Panda Dairy Company. La fabbrica di latte è stata chiusa e tre dirigenti arrestati.

La melamina è una sostanza chimica che viene utilizzata nella produzione di materie plastiche, colle e fertilizzanti, e che è stata mescolata al latte e alle farine per far sembrare più alto il valore proteico. Una specie di latte dopato che provoca però calcoli e insufficienza renale grave, danni permanenti, a volte mortali.

Lo scandalo del latte alla melamina esplose in Cina nel 2008, quando il composto chimico provocò la morte di 6 bambini e 300.000 casi di intossicazione.

Le autorità cinesi avevano cominciato ad avere sospetti sulla società già nel febbraio dello scorso anno ed erano arrivati alla conclusione che la Shanghai Panda fosse tra le 22 imprese coinvolte nello scandalo del latte contaminato, ma gli fu permesso di riprendere la produzione con la promessa di migliorare la sicurezza dei suoi prodotti.

Ma non sempre le promesse vengono rispettate e cosí la Shanghai Panda è stata chiusa dopo aver scoperto che era stata immessa sul mercato una ulteriore produzione di latte condensato e latte in polvere miscelato con la stessa sostanza chimica.

Oltre al caso della Shanghai Panda, nello scorso dicembre tre persone della Shaanxi Jinqiao Dairy Company sono state arrestate e accusate di produrre e vendere oltre 5 tonnellate di latte in polvere contaminato con melamina.

L’accaduto è molto serio ed importante, perchè oggi la nostra sicurezza alimentare dipende principalmente da queste grandi società.
La vicenda si commenta da sola, ed è certamente un fatto vergognoso, se si pensa all’elevato numero di ricerche che attualmente vengono svolte per poter prevenire le malattie e cercare di migliorare la salute della popolazione quando poi ci sono imprese di questo tipo che non ci pensano due volte a danneggiare la salute umana per ottenere un proprio beneficio materiale.

Fonte:

http://www.foodqualitynews.com/Food-Alerts/China-uncovers-more-melamine-tainted-milk-powder2