Articoli del mese ottobre, 2009

La liquirizia è dannosa durante la gravidanza

liquirizia2Sembra che mangiare troppa liquirizia durante la gravidanza possa danneggiare la placenta e causare problemi al nascituro. Lo afferma uno studio recentemente pubblicato sull’ “American Journal of Epidemiology”, effetuato dalle università di Helsinki, in Finlandia, e di Edimburgo, in Scozia.

I ricercatori dicono che la responsabile e’ una sostanza contenuta nella liquirizia chiamata “glycyrrhiza” (glicirrizina), che in alte dosi può danneggiare il cervello del feto. Tale componente sembra possa danneggiare la placenta causando uno stress ormonale che viene trasmesso dalla madre al figlio. Alti livelli di questi ormoni, conosciuti come glucocorticoidi, sono stati ritenuti potenzialmente dannosi per il corretto sviluppo del cervello del feto e sono stati messi in relazione con problemi cognitivi e comportamentali nei bambini.

Durante lo Studio sono state monitorate oltre 300 donne in gravidanza, osservando la loro alimentazione e seguendo dopo il parto la salute dei 321 bambini nati. Sono state valutate le capacità spaziali, verbali e di memoria dei 321 bambini, una volta raggiunta l’età di otto anni.

Dall’analisi dei dati è risultato che le mamme che consumavano molta liquirizia durante la gravidanza, consumando una quantità superiore ai 100g (500 mg di glycyrrhiza) a settimana, partorivano figli con un minor quoziente intellettivo e con maggiori probabilità di avere problemi comportamentali.

Il problema dell’eccessivo consumo di liquirizia è sentito soprattutto nei paesi scandinavi dove questa radice è contenuta in molti alimenti, come gelati e bibite.

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Dieta Vegetariana: meno probabilità di cancro

Dieta VegetarianaSecondo un nuovo studio inglese pubblicato sul “British Journal of Cancer” risulta che le persone che seguono una dieta vegetariana hanno meno probabilità di sviluppare alcuni tipi di cancro, rispetto a chi consuma carne o pesce o entrambi gli alimenti. Lo studio è durato 12 anni, la popolazione selezionata era di 61,000 persone, tra uomini e donne, divise in 3 gruppi: consumatori di carne, consumatori di pesce e vegetariani.

Durante lo studio, a 3,350 persone furono diagnosticati uno o piu’ di un tipo di cancro tra i 20 selezionati per lo studio dai ricercatori.

Dall’analisi dei dati ottenuti (elaborati indipendentemente da fattori come fumo, alcol e obesità) si è visto che i vegetariani presentano una probabilità minore di contrarre alcuni tipi di cancro rispetto ai consumatori di carne.

In particolare si è visto che i vegetariani avevano un 75% di probabilità in meno di sviluppare mieloma multiplo e un 50% di probabilità in meno di contrarre cancro delle cellule del sangue e della linfa, come per esempio la leucemia.

I ricercatori affermano che le cause per cui i vegetariani presentano minori probabilità di contrarre cancro non sono ancora chiare, però suggeriscono come possibile causa la presenza nella carne di certi virus o composti che causano mutazioni nel DNA, come i composti N-nitroso.

Comunque gli stessi ricercatori affermano che questi dati non sono concludenti e che hanno bisogno di ulteriori ricerche per poter essere validati, anche se certamente rappresentano un’importante base da cui partire.

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