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concorso “Olimpiadi FUNIBER”
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Iscrizioni aperte per le Olimpiadi FUNIBER

Cominciano oggi le Olimpiadi FUNIBER, un concorso internazionale con lavori originali creati da studenti ed ex-studenti di FUNIBER. Il vincitore si porterà a casa un tablet e una borsa dell’80% per studiare uno dei Masters patrocinati da FUNIBER.

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Salute e Nutrizione, Sport

ANCHE LA FIDAL PATROCINA IL MASTER IN NUTRIZIONE E DIETETICA APPLICATA ALLO SPORT!

fidal
Continua il successo del primo Master on-line in Italia dedicato alla Nutrizione e Dietetica Applicata allo Sport, organizzato dall’Università Politecnica delle Marche!

Il recente patrocinio ottenuto dalla FIDAL (Federazione Italiana di Atletica Leggera), sicuramente una delle Federazioni di maggior tradizione, importanza e seguito del mondo sportivo italiano, è il segno tangibile dell’interesse suscitato e della serietà del progetto.
Considerato l’alto valore scientifico, la FIDAL ha inserito il Master nei circuiti del progetto “Atletica è Salute”, iniziativa volta alla promozione del gesto atletico come modello di lotta alla sedentarietà per tutti i cittadini, a sua volta patrocinato dal Ministero della Salute e dal CONI.
Questi ultimi prestigiosi riconoscimenti si sommano agli altri patrocini concessi al Master in questo primo anno di corso: IO.NET (Italian Obesity Network), Fondazione ADI (Associazione Italiana di Dietetica e Nutrizione Clinica), ANIAD (Associazione Nazionale Italiana Atleti Diabetici), FITA (Federazione Italiana Taekwondo) e “Le Università per Expo 2015” Comitato Scientifico del Comune di Milano.
I professionisti, possessori di laurea, interessati a tali argomenti, troveranno in questa offerta formativa i mezzi adeguati per acquisire valide e concrete conoscenze su temi spesso trattati in forma contraddittoria oltre al vantaggio di poter seguire una ricca e specifica formazione gestendola in modo autonomo ed individuale, rendendo così le necessarie attività di apprendimento e approfondimento compatibili con le esigenze dettate dalla propria professione.

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Salute e Nutrizione, Sport

Proteine: non più solo a cena

Questa è la conclusione dell’articolo recentemente pubblicato su The Journal of Nutrition.

Ormai l’estate ha preso il via anche se la data ufficiale sarà il 21 giugno e dunque, come ogni anno, svariati e bislacchi consigli nutrizionali corrono su carta stampata e/o siti d’informazione per meglio affrontare la temuta…. “prova costume”.

Non è questo l’importante: avere una silhouette per indossare la taglia 40!
Bisogna puntare ad avere una buona percentuale di massa muscolare e massa grassa oltre che un buon contenuto di liquidi all’interno del nostro corpo. Avere cioè una buona composizione corporea.

A tal proposito un’interessante articolo fa chiarezza e suggerisce che è più importante il quando che il quanto rispetto all’apporto calorico. L’attenzione è focalizzata sull’introito delle proteine ed in particolare si suggerisce di fare attenzione alla distribuzione dei macronutrienti ai pasti. Mangiare la stessa quantità di proteine tutte insieme a cena, non ha lo stesso effetto se distribuite nella giornata.

Sappiamo che, per un soggetto sano adulto, la quantità raccomandata di proteine è 0.8-1.0g pro Kg per garantire una buona regolazione della massa muscolare, della composizione del corpo e di tutte le funzione peculiari del soggetto adulto. La riparazione e crescita del muscolo sono inoltre garantite anche dall’esercizio fisico e dallo stato di salute oltre che l’età dell’individuo e dal peso corporeo.

Qual è la quantità giornaliera? Come distribuire le proteine nei pasti? Sono queste le domande alle quali il lavoro riportato ha cercato di dare risposta.

proteine

Per meglio capire la quantità è bene fare un esempio…. un soggetto sano con peso corporeo di 70Kg necessita di una quantità giornaliera di proteine pari a circa 70g e per soddisfare tale richiesta non basta una bistecca da 100g!
Infatti non si parla di quantità di cibo quanto piuttosto di quantità di proteine, ad esempio 100g di pesce garantiscono un apporto in proteine di 18-20g oppure 100 g di parmigiano garantiscono 33g di proteine fino ai 18g presenti in 100g di stracchino e, per tornare alla nostra bistecca.. 22 sono i grammi in 100g.

A queste giuste quantità va anche associata una buona introduzione di esse, cioè vanno distribuite nei pasti e non solo nel pasto serale. Ovviamente debbono essere complementate con cereali e derivati integrali senza mai trascurare l’uso dei semi quali papavero, lino, sesamo, girasole….

I ricercatori statunitensi hanno documentato che la massima attività di stimolo al metabolismo ed la costruzione della massa muscolare si hanno se la quantità proteica è distribuita in modo equilibrato nei tre pasti.

Tornando al nostro esempio significa che i 70g di proteine giornaliere dovranno essere distribuite in modo simmetrico: 25g a colazione; 25g a pranzo e 20g a cena.
Mai dimenticare le 5-6 porzioni di verdura, ortaggi e frutta oltre che derivati dei cereali integrali quali pane, pasta.

Fonte: Dietary Protein Distribution Positively Influences 24-h Muscle Protein Synthesis in Health Adults

Letizia Saturni

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Attività muscolare e prevenzione contro il cancro

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Sappiamo già bene quanto sia importante rispondere all’imperativo: muoversi! Ora, dalla recente letteratura emergono ulteriori evidenze della relazione cancro -in particolare quello al seno- ed esercizio fisico.

Dall’ European Breast Cancer Conference è arrivata una conferma importante: fare attività fisica con costanza riduce del 12 % il rischio di ammalarsi di tumore al seno per le donne di qualunque età e peso corporeo.

Il ricercatore Mathieu Boniol, ha esaminato ben 37 studi clinici, che hanno coinvolto 4.000.000 di donne, sulla relazione tra prevenzione e tumore al seno ed è emerso che indipendentemente dal peso e dall’età della donna, c’è una forte azione anti-cancro dell’attività muscolare.

La professoressa Daniela Lucini sottolinea che fare movimento fa bene per vari motivi: «L’attività fisica aiuta a modulare il sistema immunitario da cui dipende, a sua volta, la modulazione della malattia oncologica. Aiuta a controllare il peso corporeo, che ha una relazione strettissima con il rischio di tumore. Influenza aspetti del metabolismo legati ai meccanismi di insulino-resistenza. Inoltre, esistono benefici sulla modulazione del sistema nervoso autonomo, più spesso correlata con le malattie cardiovascolari, ma che ha anche importanti correlazioni con il controllo immunologico».

Va poi detto che esiste un effetto virtuoso, per cui, spiega Daniela Lucini: «Chi svolge attività fisica, o inizia a praticarla, in genere tende ad adottare altri comportamenti salutari: mangia in maniera più corretta, non fuma, beve poco alcol».

Quale tipo di attività? Le Linee Guida Internazionali indicano una riduzione di mortalità per tutte le malattie, tumori compresi, con un esercizio di tipo aerobico detto di “endurance”, ovvero tutte quelle attività che fanno muovere il corpo intero: correre, camminare, andare in bicicletta, nuotare.

Non dimentichiamo che l’attività fisica andrebbe prescritta come un farmaco: il tipo, la dose, la durata fino all’intensità e alla frequenza.

Si suggerisce: almeno 30 minuti di attività fisica aerobica al giorno (camminare, andare in bicicletta, nuotare, ecc.), almeno 5 giorni a settimana.

Fonte: Nutrition and physical activity cancer prevention guidelines, cancer risk, and mortality in the women’s health initiative.

Letizia Saturni